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Come riscrivere un pensiero negativo: cinque passi

Riscrivere un pensiero non vuol dire convincersi di qualcosa, né pensare positivo. Vuol dire metterlo per iscritto e verificare se è esatto.

1. Annota il pensiero

Con le parole esatte che ti sono passate per la testa, non con una versione ripulita: «ho sbagliato di nuovo tutto». Ripulire la frase è già un modo per evitarla; sul foglio serve la versione grezza.

Valuta il disagio da 0 a 10. Quel numero servirà alla fine.

2. Dai un nome alla distorsione

Quasi tutti i pensieri che fanno male seguono uno tra una decina di schemi: catastrofismo, lettura della mente, predizione del futuro, ragionamento emotivo. Capire quale sta agendo è già buona parte del lavoro.

Nel momento in cui lo schema ha un nome, smette di essere «un dato di fatto» e diventa un'abitudine di pensiero. E un'abitudine si può contestare.

3. Cerca le prove in entrambe le direzioni

Due colonne: prove a favore del pensiero e prove contrarie.

L'ordine conta. Comincia dalle prove a favore, onestamente. Se cominci da quelle contrarie diventa una discussione con te stesso, e si capisce che la risposta era già decisa. Serve a capire cosa è vero, e per questo bisogna essere disposti ad accettare che il pensiero possa avere una parte di ragione.

È il passo che regge tutto, ed è quello che si salta più spesso. Nessuno e niente può farlo al posto tuo, perché ciò che cambia il modo in cui lo stesso pensiero si presenta la volta dopo è proprio che le prove contrarie le hai cercate tu. Anche alle due di notte, con l'app chiusa.

4. Riscrivilo in modo più equilibrato

Non una frase positiva. Una frase equilibrata: una sola, che tenga conto di entrambe le colonne.

Quasi sempre è più sobria del pensiero di partenza e della consolazione che ti verrebbe in mente. «Non è andata, e so perché. Ho passato di peggio» non commuove nessuno. Però è esatta, e a resistere alla prova dei fatti è la frase esatta.

5. Controlla cosa è cambiato

Valuta di nuovo il disagio.

Può restare uguale. Non è un fallimento, è un'informazione. Un pensiero che non cambia dopo aver scritto le prove a volte indica qualcosa di reale, che chiede un'azione e non una discussione. Vale molto più di un numero sceso solo perché volevi che scendesse.

Chi promette che il numero scende sempre sta vendendo qualcosa.

Tre errori comuni

Su carta o su iPhone

Su carta funziona. La tecnica ha cinquant'anni ed è più vecchia di qualsiasi app che la implementi, questa compresa.

Relief offre gli stessi cinque passi su iPhone, con le dieci distorsioni sotto gli occhi per non doverle ricordare a memoria. I tuoi pensieri restano cifrati sul dispositivo, senza account e senza cloud. Cinque riscritture complete ogni tre mesi sono gratuite, senza carta di credito.

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